Sono il Mio nemico,il più acerrimo.Carceriere di Me stesso,ho la chiave in tasca e invoco libertà,per ora sò che questa cella resterà sprangata dall’interno:Sono l’Anima Dannata messa a guardia del Mio Inferno.Reprimo ogni possibile “ME”,inflessibile,inarrestabile nel Mio restare fermo e immobile.Faccio la vittima,il mandate e il sicario.Sono l’Incubo che turbava i miei sogni,quando ne avevo.Non mi absolvo neanche quando confesso i peccati che ho commesso.